Alex Tondini, nella duttilità il suo punto di forza

Alex Tondini, nella duttilità il suo punto di forza

le assenza continue per infortunio dei difensori della Reggiana hanno costretto Colombo a fare uso continuo in allenamento di questo talento della Berretti

I conti si fanno alla fine e da futuro ragioniere Alex Tondini si è messo avanti con il lavoro. A suo favore parlano già quattro convocazioni in prima squadra, le ultime con Cuneo, Pro Patria e Pordenone, in più c’è un campionato Berretti affrontato sinora da riconosciuto protagonista. Controfirma e certifica le qualità e le sue doti l’ allenatore Francesco Salmi, uno che sui giovani la vede sempre lunga.

“Tra le mie più grandi soddisfazioni c’è proprio questo atleta. Si impegna moltissimo, non molla mai, sprona i compagni a dare il massimo. All’inizio della stagione non aveva queste valutazioni-precisa il mister-, è cresciuto tantissimo, anche come persona. Credo sia giusto offrirgli una opportunità l’anno prossimo, metterlo in rosa con la prima squadra o permettergli di andare a giocare titolare in un club importante. È un bravo ragazzo da tenere in considerazione, senz’altro da valorizzare”.

Il segno del destino negli ultimi mesi è andato in soccorso di Tondini: le assenza continue per infortunio dei difensori della Reggiana hanno costretto Colombo a fare uso continuo in allenamento di questo talento della Berretti che ha avuto una chance importante e l’ha sfruttata, dimostrando forza, corsa e carattere. È uno che si esalta quando gli altri la mettono giù dura, di fatto è diventato il difensore di scorta della prima squadra, potendo coprire più ruoli.

Adesso c’è posta per Alberto Colombo: visto che tutti gli allenatori vanno a caccia di profili duttili a più soluzioni tattiche e se si vuole creare un ponte verso il futuro, Tondini ha un’arma molto convincente per sedurre il condottiero granata.

“Il giocatore nasce terzino destro-precisa Fausto Vezzani, responsabile tecnico del settore giovanile-per necessità dovute alle assenze in serie è stato ad un certo punto utilizzato da difensore centrale ed è stata una di quelle sorprese
positive che non ti aspetti. Si tratta di un’atleta strutturato, che si nota poco, ma che è molto efficace nel rendimento, sempre concentrato in partita”.

Nonostante il ruolo difensivo, Alex Tondini si è tolto pure la soddisfazione di segnare tre reti in questo torneo Berretti. “Sono un tifoso dell’ Inter, quando gioco da terzino mi piace immedesimarmi nel Maicon dei tempi d’oro, da centrale il mio idolo è Samuel.

Della Reggiana – precisa l’atleta – mi piace molto Spanò, in allenamento ci mette sempre il massimo dell’impegno, voglia e caparbietà, un esempio positivo per tutti noi giovani che sognamo un futuro in prima squadra. Voglio ringraziare Colombo per la grande stima che continua a dimostrarmi, così come devo molto della mia crescita ai compagni della Berretti e a Francesco Salmi, un tecnico valido e preparato, che cura molto anche l’aspetto umano e che sa infondere la giusta fiducia in ognuno di noi”.

Tondini, al pari di Mecca e Rocco, fa parte del gruppo emergente di giocatori della ex Pro Patria, che hanno maggiori probabilità di guadagnarsi la conferma a fine stagione.

“Nel 2014 al mio arrivo a Reggio non giocavo sempre, poi ho capito cosa cercava da me l’allenatore Paolo Berretti-aggiunge-. Quest’anno sono arrivato più carico e conscio di volermi ritagliare un ruolo, in una stagione forse decisiva per la mia carriera. Con la vittoria negli allievi nazionali mi sono fortemente motivato, vorrei sfruttare questi mesi per migliorare il mio repertorio e completare la maturazione tecnica. Non nascondo che aspiro a rimanere alla Reggiana”.

Sul passato di Tondini ci scherza su l’inseparabile compagno di squadra, Daniele Rocco. “E’ una persona esemplare, come lui ce ne vorrebbero uno per ogni squadra. Giochiamo insieme ormai da nove anni-dice-siamo amici per la pelle, dentro e fuori il campo. Dei vari episodi calcistici che ci sono capitati, il più curioso è quello di tre anni fa in Reggiana-Pro Patria. Giocavamo ai campi Csi, la partita era sullo 0-0, all’89’ l’arbitro assegnò a noi della Pro, un calcio di rigore decisivo che fu battuto proprio da Tondini. Invece che centrare la porta, puntò alla chiesa di S. Croce. Un cimelo per le trasmissioni della Gialappa’s”.

IL PROFILO:

Inizia a sette anni la passione per il calcio di Alex Tondini, nato a Magenta (Milano) il 9 luglio 1998. Per due anni gioca nel Turbigo, poi altri sei alla Soccer Boys con allenatore Gino Ferrara, fratello dell’ex direttore generale granata.
Nella stagione 2013-2014 passa agli allievi regionali della Pro-Patria con Giuseppe Manari come tecnico. Da due stagioni veste la casacca della Reggiana, l’anno scorso negli allievi nazionali affidati a Paolo Berretti, quest’anno in Berretti con la guida tecnica di Francesco Salmi che oltre che da terzino destro, suo ruolo naturale, lo ha impostato con buoni risultati anche da difensore centrale.
Ha già ricevuto quattro convocazioni con la prima squadra, tutte nel girone di ritorno, contro Pro Piacenza e Pro Patria in casa e Cuneo e Pordenone in trasferta.
Vive con la famiglia a Turbigo, in provincia di Milano, assieme al papà Claudio, la mamma Paola e il fratello Marco di 20 anni che studia in una scuola alberghiera.
Frequenta il terzo anno dell’indirizzo amministrativo e finanziario della Filippo Re. È alto 183 cm, pesa 70 kg. Oltre al calcio è un grande appassionato di basket.

Primo Bertani

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