Cesarini: “Cara Reggiana, ci divertiremo assieme”

Cesarini: “Cara Reggiana, ci divertiremo assieme”

Parla il "mago": «Un grazie a tutti i tifosi granata, mi sono stati sempre vicini durante tutto questo tempo. Spero di ripagarli sul campo»

Alessandro Cesarini, detto il “Mago”. E’ lui uno dei grandi colpi di questa estate granata in cui non si vuole smettere di pigiare sull’acceleratore. Cesarini è un giocatore della Reggiana. Lo è moralmente. Lo è per l’entusiasmo con cui si affaccia a questa nuova avventura. Non lo può essere ancora, fisicamente, perché è tutt’ora impegnato nella rieducazione dall’intervenuto avuto quest’estate.
Alessandro, finalmente é un giocatore della Reggiana . Sensazioni?
«Sono felicissimo. Sono stato “corteggiato” tutta l’estate dal club. A partire dal Direttore (Andrea) Grammatica, sino al Mister (Leonardo Colucci). Sono felicissimo di aver firmato per questo club. Ho sentito tantissimo l’affetto di tutti i tifosi che in questi mesi mi hanno scritto sui miei social invogliandomi a venire alla Reggiana. Spero davvero di poter ripagare la loro fiducia in campo non appena ne avrò l’opportunità».
Evadiamo subito la questione “infortunio”. Come si sente e come sta andando la rieducazione?
«Guarda. E’ stato un intervento all’inguine. E’ un fastidio che mi sono portato dietro tutto l’anno scorso e che, nonostante ciò, non mi ha impedito di giocare e di avere una buona, credo, continuità di prestazioni. Tuttavia questa procedura si doveva fare per eliminare il fastidio e potermi poi esprimere completamente al massimo delle mie possibilità. Al momento mi trovo a Pontremoli nel centro di rieducazione del Dottor Bisciotti. Sono soddisfatto di come stanno andando le cose. Tutto sta andando per il meglio e sento di migliorare ogni giorno un po’ di più».
Come mai la soprannominano “il mago”?
«Diciamo che l’hanno dato nel mio biennio a Pavia. E’ un soprannome che mi piace e che mi fa piacere mi sia stato affibbiato. Sono un giocatore estroso, una delle mie doti è la fantasia nelle giocate. Da qui il nickname. Spero di potere riproporre le stesse giocate anche a Reggio».
Il suo amico Ghiringhelli non vedeva l’ora che lo raggiungessi a Reggio. Ha speso parole importanti per lei…
«Guarda, ho potuto leggere e apprezzarle. Inutile dirti che mi ha fatto enorme piacere. Mi è stato vicino in un momento particolare della mia carriera e sono strafelice di poter intraprendere con lui questa nuova avventura. Siamo stati due anni insieme a Pavia, le nostre compagne sono inseparabili. Il fatto che ci sia Luca è un ulteriore stimolo a fare bene a Reggio Emilia».
Prima accennava al fatto che Mister Colucci l’ha chiamata spesso in questi mesi… 
«Sì davvero. Mi ha dato subito grande carica. Mi sembra uno che sa cosa vuole e come ottenerlo. Mi ha dato motivazioni enormi nel voler sposare il suo progetto tecnico e quella della Reggiana. Ancora prima dell’intervento che ho avuto mi ha chiamato per farmi gli auguri e, badate bene, non ero ancora un giocatore granata. Moralmente mi ha dato una carica incredibile e mi ha dato la voglia per tornare il prima possibile e ripagare lui, come tutto il mondo granata, della fiducia».
Il Direttore Grammatica, ha detto che lei è un giocatore in grado di trascinare il pubblico. E’ così? Ci si riconosce in questa definizione?
«A Spezia abbiamo vissuto momenti bellissimi assieme. La tripletta nella finale play off del campionato di C2 del 2010 rimane uno dei momenti più felici della mia carriera. Lo conosco da tempo ed ho avuto modo di apprezzarne le doti umane e di competenza. Per quanto riguarda il riuscire a trascinare il pubblico, posso direi che ovunque sia andato sono stato sempre ben voluto dai tifosi, probabilmente per il mio modo che ho di giocare. Sinceramente spero di fare innamorare tutti i tifosi della Reggiana».
Infine, c’è un messaggio che vuole mandare ai tifosi?
«Anche io mi allineo con lo slogan di questa estate: daicandom. Mi sembra una parola perfetta per questo nuovo corso e spero vivamente che questo ci porti a traguardi importanti. Poi voglio ringraziare, nuovamente, tutti i tifosi e supporter granata che attraverso i social mi hanno mostrato il loro affetto e la voglia di essere parte della famiglia granata. Non sono neanche arrivato e mi sento già parte di tutto questo mondo. Li ringrazio di cuore e spero ci si possa davvero divertire assieme».
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Alessandro Cesarini has a nickname: the Wizard. It is the one that defines his style of play football and his approach to his role as a football player. Cesarini is a Reggiana player. He is one in his heart. He is one in his mentality. He can’t still be one physically, because, at this present moment, Cesarini is rehabbing from a procedure he had to his groin.
Alessandro, you are a player of Reggiana, finally. What are your feelings?
«I am so happy to have finally signed with Reggiana. I have been “courted” during the whole summer from Mr. Grammatica and the first team boss, Mr. Colucci. I am excited to be part of this club, and I felt so much excitement by the fans who I want to thank them for all the messages of support that I received through my social pages».
Let’s talk about your medical procedure out of the way. How do you feel now and how is the rehabilitation process going?
«I had this medical procedure to my groin. It was a thing that has been bothering me during all last season, however, in spite of it, I have been able to train and to play consistently. Nevertheless, it was something I had to do. At the moment I am still working on my rehabilitation with a specialist, Gian Nicola Bisciotti, and everything is going as planned. I am very optimistic, and I feel I am getting better and better every day».
Why do they call you “the Wizard”?
«Well, it was a nickname that the fans in Pavia gave me. To be honest with you, I definitely like it. I think it perfectly suits my style of play and the way I approach the game. I try to play with creativity – when it is needed – and try to make the unexpected happen. I do hope I will be able to do the same here in Reggio too».
You are very tight to another Reggiana player, Luca Ghiringhelli. He told great things about you in his previous interviews…
«I know. I know. I read his words. I want to thank him a lot. We’ve been very close during the two years I’ve spent in Pavia; our fiancees are inseparable. It is another great motivation to do well in Reggio, and I am excited to embrace this new venture in granata.
You were talking before about Mr. Colucci. You had the opportunity to know him already. What kind of impression did he give to you?
«He was kind to me during all this time. He was calling me to give me the right motivations to face the medical procedure, he wanted to wish me all the best about it, and now he’s calling me to know how I’m doing and how is everything going. The most notable thing is that most of these calls came when I wasn’t a Reggiana player, so everything is even more meaningful to me. He looks to be a manager who knows what he wants and how to achieve it. I am looking forward to making myself available and work with him».
The Director of Football, Andrea Grammatica, said that you are a player who can really fire up an entire stadium. Is that so?
«Well, I have been knowing Mr. Grammatica since the times we spent together in La Spezia. They were exciting times. The treble I scored in the play-off final in 2010 when we achieved the promotion was one of the pinnacles of my career, and he was in the club’s front office at the time. My consideration and appreciation for him are all there. About the crowd, well my style of play and the way I fight and create football on the pitch is the way to excite our fans and make them cheer for us even more».
Finally, is there a message you want to send to all the fans and supporters of Reggiana?
«Well, I share the motto of the summer too: daicandom! I feel it is the perfect word to define this new course. In the end, I want to thank the fans once again for all the love and support the gave me during this period. It’s been overwhelming indeed».
 
Marco Bertolini
ADMINISTRATOR
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