Cristian Romei, il team manager della Berretti

Cristian Romei, il team manager della Berretti

«È un orgoglio portare in giro per l’Italia l’immagine della Reggiana».

Cristian Romei, anni 36, professione direttore commerciale a Montecchio. È il nuovo team manager della Reggiana Berretti. Giovane, spigliato e con voglia di emergere.

Chi è Cristian Romei?

«Da giocatore ho fatto tutte le giovanili a Castelnovo monti, fino alla juniores. Non ero così bravo e così ho lasciato. Per un lungo periodo non mi sono interessato di calcio, poi sono stato chiamato nel ruolo di vice allenatore di Loris Cornioli negli juniores regionali con l’Atletico Montagna».

Alla Reggiana come è arrivato?

«Sono stato chiamato da Alberto Biagini».

Questo rapporto calcistico dove nasce?

«Dopo un anno a Castelnovo Monti sono passato a Carpineti in prima squadra come vice allenatore di Massimo Pattacini. Col Carpineti abbiamo vinto la Promozione e siamo stati promossi in Eccellenza. Quando Pattacini è stato esonerato anche io ho lasciato lo staff. Quando ho ricevuto la chiamata di Alberto Biagini ero fermo».

Cosa le ha detto?

«La Reggiana vuole un team manager per la Berretti, ci stai? Io ho detto subito di sì».

Un team manager con l’esperienza da allenatore?

«Forse Biagini voleva un team manager con una visione più ampia anche se i miei compiti sono prettamente organizzativi e dirigenziale».

Nessun consiglio tecnico?

«Assolutamente no, io sto sempre sulle mie. Del resto i mister della Berretti La Rosa e Tedeschi sono molto bravi. Io poi seguo poco la settimana di lavoro sul campo».

La scelta della Reggiana ha un significato particolare?

«E’ la società della mia città, anzi della mia Provincia. Per i granata ho fatto il tifo da sempre e far parte del club è un salto importante, in una società professionista pur con tutto il rispetto per le società dilettantistiche».

Una Reggiana Berretti che lo scorso anno è arrivata alla semifinale scudetto.

«È una bella responsabilità però il gruppo è nuovo perché stiamo parlando di un biennio 99/2000. Detto questo è vero che si potrebbe alzare asticella delle aspettative e noi ci proveremo».

Ci sono i presupposti?

«Vedo uno staff tecnico molto preparato. È una squadra organizzata che sa quello che vuole. Il campionato è appena iniziato però i presupposti sono positivi».

La Berretti è il fiore all’occhiello del vivaio?

«In effetti è un orgoglio portare in giro l’immagine della Reggiana. Tutti i nostri ragazzi ne sono consapevoli».

Dicono che il suo stile sia impeccabile.

«Mi hanno attrezzato per essere impeccabile. È un input della società che cura i particolari e anche questo aspetto. Siamo tutti in sintonia con questo aspetto».

Lei è un reggiano-montanaro?

«Diciamo che mi sento anche un portabandiera del tifo montanaro. Quando giro per Castelnovo Monti capisco che sanno di questo incarico con la Reggiana e non manca mai un complimento o un incoraggiamento».

Cosa la gratifica di questo incarico?

«Entrare a far parte società professionistica. Nello specifico essere il dirigente che deve rappresentare la società verso le istituzioni, con gli arbitri e con gli avversari».

Ha trovato delle difficoltà?

«Per il momento no, anche perché c’erano persone che mi conoscevano. Per ora sta filando tutto liscio. Il difficile è conciliare lavoro con questo impegno».

La Reggiana Berretti tornerà al Mirabello.

«È una scelta splendida e affascinante per quello che ha rappresentato in passato il Mirabello, vale a dire la storia del calcio granata».

Il team manager Michele Malpeli deve guardarsi le spalle?

«Ci siamo incrociati in sede ma fare il suo mestiere è più complicato del mio. Un minimo di ambizione è giusto che ci sia, nella vita occorre sempre guardare avanti per migliorare».

Un’esperienza che consiglierebbe?

«Assolutamente sì. È poco ma se capita per un appassionato di calcio, la deve prendere al volo. È da provare».

I risultati della prima squadra non incidono?

«No, questo è un gruppo a tenuta stagna. Andiamo avanti per nostra strada».

Si è fatto un’idea di dove si ritrova?

«Tutto sta correndo molto veloce, avrò una completa visione col passare del tempo».

Ha conosciuto il presidente Mike Piazza?

«Non ancora ma tutti ne parlano bene. Dai tifosi viene considerato un presidente che sta facendo qualcosa di importante per la Reggiana».

Marco Bertolini
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