E’ iniziato il nuovo corso Sergio Mezzina

E’ iniziato il nuovo corso Sergio Mezzina

Il responsabile del settore giovanile ha illustrato a ragazzi e genitori la sua filosofia. L'ad Tamelli ha annunciato gli investimenti della società sulle strutture

E’ iniziato il nuovo corso di Sergio Mezzina, quale responsabile del settore giovanile anche se si deve parlare di una continuità del lavoro impostato da Fausto Vezzani.
L’occasione per illustrare la filosofia che animerà la gestione del vivaio granata è stata offerta dall’incontro con i ragazzi e i genitori delle annate 2002 e 2003.
E’ stato l’amministratore delegato Guido Tamelli a illustrare la strategia della società non solo in merito alla conduzione tecnica ma soprattutto alla struttura di via Mogadiscio. “La società ha deciso di investire sui giovani _ a rimarcato Tamelli _ non solo in termini di tecnici e di figure qualificate come Sergio Mezzina che sarà il responsabile del settore giovanile ma soprattutto in strutture. A breve adegueremo e miglioreremo l’impiantistica sia a livello di campi di gioco che di spogliatoi e ricettività. Vogliamo adeguare il nostro centro sportivo, renderlo ancora più funzionale e fruibile per i nostri ragazzi e le loro famiglie. Sarà uno sforzo importante ma necessario per guardare al futuro con attenzione e per mettere al centro del nostro progetto i giovani, a maggior ragione alla luce delle nuove normative che stanno venendo avanti”.
E’ toccato poi a Sergio Mezzina illustrare la sa filosofia organizzativa e il progetto che vuole trasferire in questa sua esperienza alla Reggiana.
“La mia idea è quella di mettere i ragazzi al centro del progetto _ ha sottolineato _ farli sentire importanti e la mia sfida è riuscire a confermare i ragazzi che attualmente vestono la maglia granata perché noi crediamo in loro, nella loro capacità di migliorarsi. Ho chiesto a Beppe Alessi di iniziare un ruolo di dimostratore tecnico dato che un allenatore non sempre può individuare e curare come migliorare tecnicamente un singolo ragazzo. Un lavoro individuale che servirà alla crescita del ragazzo. Sarò io a confermare o meno gli allenatori e ritengo che nel nostro organigramma ce ne siano dei bravi. Mi preme sottolineare che sarò sempre aperto ai suggerimenti per il bene della Reggiana. Preferisco un rapporto diretto con i ragazzi perché ritengo che a 14 abbiano già la maturità per esternare i loro pensieri, anche da un punto tecnico. Ai genitori dico: se ci sono situazioni di tipo comportamentale dei nostri tesserati che non vi soddisfano, sono pronto ad ascoltarvi, io sono a vostra disposizione. Se ci sono problemi al di fuori del campo, mi troverete sempre aperto al dialogo”.
“Noi siamo circondati da società di serie A _ ha proseguito Mezzina nell’illustrare il suo progetto _ ma non è detto che un ragazzo che arriva alla Primavera poi si ritrovi le porte spalancate della prima squadra, anzi spesso deve partire dalla Lega Pro per questo motivo seguire un percorso che, dopo le giovanili, vede un nostro ragazzo inserito nella Reggiana può essere vincente se a monte c’è un progetto come noi vogliamo costruire. Quando c’è un progetto sano, serio e che pone al centro i giovani si può essere ambiziosi. Un altro aspetto che curerò ma che vedo essere già presente è lo spirito di gruppo. Voglio vedere dei gruppi sani e coesi, uniti e che si identifichino nella bandiera che sventolano”.
Il senso di appartenenza è stato un altro aspetto che l’ad Guido Tamelli ha sottolineato con forza e che lo stesso Mezzina ha ripreso. “La Reggiana vuole costruire le basi per salire di categoria ma lo farà puntando sui giovani e su il nostro radicamento al territorio. Uno spirito di appartenenza che ci ha sempre caratterizzato”.
Sergio Mezzina ha poi gettato le basi per ciò che sarà il suo mandato. “E’ mia consuetudine incontrare in modo collegiale i ragazzi e i genitori ma poi fare seguito a colloqui individuali perché voglio conoscere e farmi conoscere ma soprattutto illustrare il progetto che anima la Reggiana. Una programmazione triennale com’è anche il rapporto che lega Andrea Grammatica alla Reggiana. Vorrei che fossero i ragazzi a decidere il loro destino”.

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