Enrico Marconi, un reggiano Doc sull’ottovolante del successo

Enrico Marconi, il frecciarossa di San Martino in Rio, ha le credenziali giuste per emergere

Un reggiano doc è salito sull’ottovolante del successo ad appena 16 anni. Enrico Marconi, il frecciarossa di San Martino in Rio, ha le credenziali giuste per emergere, i riflettori lo stanno puntando, è il nuovo astro nascente delle giovanili della Reggiana.
Negli ultimi mesi è stato ripetutamente convocato nell’Under 17 di Lega Pro, ha passato tutte le selezioni con un filo di gas, ha due grandi fattori concomitanti di fortuna: è un talento incredibile, in più gioca in un ruolo che pochi sanno fare con qualità e intensità.
“Ha corsa, carattere e grinta-puntualizza Fausto Vezzani, responsabile tecnico del vivaio granata, secondo me ha la possibilità di provarci, perché è anche un generoso, un mancino che quando innesta la marcia fa la differenza sulla fascia”.

Si spinge più avanti il suo attuale allenatore, Giorgio Gherardi.

“Un terzino sinistro con gamba importante, ottima personalità, cresciuto molto a livello difensivo. E’ diventato anche più razionale in certe scelte. Per me-aggiunge il mister-è un giocatore importante, con il suo passo ne ho visti pochi in Italia, è un Mignanelli oggi con qualche qualità in meno”.

Marconi è un ragazzo molto posato, responsabile, buon carisma, soprattutto ha l’atteggiamento giusto per affrontare una situazione di svolta della sua carriera.
“Guardo al futuro e cerco di puntare più in alto possibile – spiega con sincerità – . Sogno di giocare in serie A, so anche che tutto può finire in una bolla di sapone, quindi rimango con i piedi per terra. Da parte mia cerco di mettercela tutta per raggiungere certi obbiettivi, solo se avrò dato il massimo non mi potrà rimanere dentro nessun tipo di rimpianto”.

A dargli la scossa sono anche i suoi compagni di squadra. Se ne fa interprete Brayan Mecca, un altro che nella Reggiana è capace di accendere gli effetti speciali.

“Enrico? Eccezionale veramente. In campo e negli allenamenti è serio ed esemplare, negli spogliatoi è invece sempre sorridente, uno a cui piace tanto scherzare. Lo ritengo un ottimo ragazzo, un terzino che non tira mai il fiato”.

Da buon reggiano rispolvera tra i suoi ricordi più importanti un derby dal sapore speciale.

“Nei giovanissimi nazionali ci fu una bellissima vittoria in casa con il Parma per 2-0-ricorda Marconi – che ha consacrato quella nostra ottima stagione che finì ai play off contro il Milan. Mi è rimasto dentro anche un torneo a Granarolo tre anni fa dove abbiamo battuto Chievo Verona, Cesena, Bologna e in finale il Padova”.

Al paese di San Martino Marconi coltiva molto le relazioni con i suoi coetanei.

“Gli amici storici sono Akram Ben Saab, Marco Bottazzi e Francesco Tritto, la mia fidanzata è Veronica Ferrari, e non posso fare a meno dei superlativi piatti di tortelli di zucca di mia nonna Rosangela”.

Ci sarà tempo e spazio per vedere crescere questo ragazzo reggiano che fa di tutto per tenere la barra dritta, consapevole del detto contadino che invita a prendere il treno quando passa.

IL PROFILO:

Enrico Marconi è cresciuto in provincia, sul campo comunale di San Martino in Rio dove è nato il 23 marzo 1999. Ha iniziato che aveva 6 anni, i suoi allenatori della squadra dei pulcini sono stati Davide Bertani e Gianfranco Orlando. A 11 anni è passato alla Reggiana, questa è la sua sesta stagione con la divisa granata. Lo hanno allenato Gino Poligani (esordienti provinciali), Roberto Nicolini (esordienti e giovanissimi regionali), Cristian Bedogni (giovanissimi regionali), Giorgio Gherardi (allievi regionali e nazionali).
Fa parte in pianta stabile della Under 17 di Lega Pro. Lo scorso novembre ha sostenuto il primo stage a Cremona, è stato di nuovo selezionato a Coverciano prima a dicembre, poi a febbraio e di nuovo a inizio marzo. Era tra i convocati la settimana scorsa della squadra azzurra al torneo nazionale Beppe Viola di Arco di Trento, ma si è infortunato ad un adduttore durante il primo allenamento saltando così la prestigiosa manifestazione vinta dall’Atalanta sul Chievo Verona.
E’ alto 178 cm , pesa 68 kg. Frequenta il terzo anno dell’Istituto Tecnico per geometri Fermi di Carpi.
Vive con il papà Roberto, ingegnere edile, libero professionista, la mamma Donatella e la sorella Giulia, 23enne, che studia Giurisprudenza all’Università di Modena e Reggio.
Il suo procuratore è Pietro Parente, ex giocatore della Reggiana.

Primo Bertani

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