Gabriele Masini, un ragazzo che tutte le mamme vorrebbero come figlio

Gabriele Masini, un ragazzo che tutte le mamme vorrebbero come figlio

"Chiunque indossa la maglia granata pensa di poter giocare, un giorno, con la Reggiana"

Ha l’aria del classico bravo ragazzo che tutte le mamme vorrebbero avere come figlio. Educato, carino, gentile nei modi, bravo a scuola ma anche sul rettangolo di gioco. Stiamo parlando di Gabriele Masini, classe 1999, terzino-centrocampista della Reggiana degli Allievi nazionali. “Sono al sesto anno di militanza nella Reggiana – rimarca Gabriele Masini – ho iniziato con Poligani, poi Nicolini, Bedogni e ora Gherardi. Il mio ruolo? Ho iniziato da terzino poi sono stato utilizzato anche a centrocampo e in diversi ruoli, diciamo che mi considero un jolly. I gol? Ne ho realizzati due: uno contro l’Atalanta e l’altro contro il Cagliari”.

Gabriele risiede a Reggio, a due passi dai campi di via Mogadiscio. “Qui è come essere a casa”. Una famiglia numerosa. “Ho quattro fratelli, tre sorelle Lucia, Ilaria e Cecilia che sono più grandi e Matteo che ha la mia stessa età ma ha la passione per il basket”.

La mamma Daniela è casalinga, il papà Marco lavora in banca, all’Unicredit. “E’ stato mio padre a trasmettermi la passione per il calcio e per la Reggiana – prosegue Masini. Uno sport di squadra che mi concede di sfogare la mia passione, di esaltare quei valori in cui credo come il gruppo, il senso di appartenenza e tutto quello che concerne con il gioco del calcio. E’ una valvola di sfogo dopo la scuola”.

Non è facile per nessun ragazzo abbinare studio e calcio ma Gabriele è anche un eccellente studente. “Frequento il terzo anno del liceo scientifico Moro e cerco di ritagliarmi gli spazi per studiare e giocare. E’ una questione di organizzazione della giornata anche se a volte arrivo a casa stanco e posticipo al giorno dopo lo studio ma quasi sempre dopo l’allenamento trovo il tempo per dedicarmi ai miei impegni scolastici. Sono stati duri e impegnativi i primi due anni ma so benissimo che dovrò fare l’università, anche se non ci ho ancora pensato”.

Un modello perfetto di studente anche se il suo sogno è di poter diventare un calciatore. “Chiunque indossa la maglia granata pensa di poter giocare, un giorno, con la maglia della Reggiana. Per il momento spero solo nella conferma anche se in futuro mi piacerebbe rimanere nel calcio anche con un ruolo di allenatore o accompagnatore. Mi rendo conto che il cammino che porta al professionismo è difficile e in salita ma ci vorrei provare o comunque tenere alta l’attenzione sullo studio. Non tralascerò mai gli studi per il calcio perché se non riuscirò a sfondare come calciatore devo avere un’altra chance per impormi nella vita”.

E’ lo stesso consiglio del padre Marco: “Mi ripete sempre di continuare a studiare, a impegnarmi in entrambi i settori. Mio padre è un tifoso e uno sportivo”.

Gabriele Masini non trascura anche il divertimento: “Nel fine settimana e in estate c’è spazio per il tempo libero e ovviamente le ragazze”. Ama anche frequentare lo stadio: “Lo scorso anno mi sono divertito ma quest’anno per gli impegni concomitanti non ho potuto seguire molto la Reggiana se non nelle partite più interessanti”.

Il suo senso di appartenenza è spontaneo. “Si può dire che sono nato qui, ho visto tutti gli allenatori, da loro ho appreso tanti insegnamenti, le metodologie di allenamento e forse in base a questa esperienza posso dire di avere un buon bagaglio di conoscenza anche se non mi piace mettere in evidenza la mia appartenenza alla Reggiana. Capita, a volte ma quasi per caso, dipende dalle situazioni”.

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