Niccolò Bagatti un altro figlio d’arte pronto a spiccare il volo

Dalla primavera del Modena alla Beretti granata per dimostrare tutto il suo valore.

Da Christian Silenzi a Niccolò Bagatti, due figli d’arte. Il cambio di testimone tra di loro è stato un sincronismo perfetto, a gennaio il primo è passato in pianta stabile alle dipendenze di Alberto Colombo, il secondo è arrivato dal Modena a ricoprire il vuoto lasciato nell’organico, sempre ridottissimo, della Berretti di quest’anno. Frammenti di una stagione che è già oramai ai titoli di coda.

Niccolò, 17 anni, è il figlio di Massimo Bagatti, che per due stagioni, da acclamato allenatore, ha fatto sognare la Correggese, facendola diventare una favola del calcio italiano, con una promozione in Lega Pro, svanita al fotofinish, dopo una palpitante e drammatica partita con la Lucchese e una finale nazionale di Coppa Italia, beffardamente persa con il Monopoli. Due imprese che restano comunque scolpite, da inquadrare come autentici miracoli di provincia, in stile Brescello dei bei tempi.

Non era scontato, ma Niccolò Bagatti ha vinto la sua sfida coraggiosa, da riserva nella Primavera del Modena, con infinite collezioni di panchine, a titolare insostituibile nella Berretti della Reggiana, quattordici partite, quattro gol, qualche gesto da campione, tanta sostanza. Sembra uno scherzo della storia del pallone, invece è tutto vero. Come vero è questo giovane partito dall’alto crinale dell’appenino modenese, diventato l’uomo in più, tanto da suscitare interesse e molti commenti positivi tra gli addetti ai lavori.

“Ho trovato un bel clima, un gruppo molto unito, ci aiutiamo tutti. A Modena ero demoralizzato, giocavo poco perché la rosa era molto ampia, qui-spiega-ho scoperto un allenatore importante, bravo, eccezionale sul lato umano, mi ha ridato morale e forza, la rete al mio debutto con il Lumezzane ha fatto il resto, di meglio non potevo aspettarmi”.

In passato il ragazzo ha avuto per anni il padre come allenatore. “Sin che si è piccoli tutto va bene, più avanti sono sorte gelosie nello spogliatoio, tu giochi, mi dicevano, perché ti allena lui. Mio padre comunque mi ha insegnato tanto, le critiche non sono mai mancate da parte sua. La principale avere più autostima di me stesso, l’altra, un chiodo fisso, avere più personalità, indispensabile a suo dire, per chi vuole fare calcio oggi”.

Francesco Salmi è il tecnico che con la sua promozione in serie D, ha spianato a Correggio la strada a Bagatti, ora, segno del destino, allena il figlio.

“Niccolò è un giovane a postissimo, un centrocampista bravo negli inserimenti e nei colpi di testa. Il suo arrivo ci ha permesso di trovare un giusto assetto e un equilibrio di squadra-spiega il mister-ha forza fisica, si impegna molto, è in fase di crescita. Per me si deve mettere in gioco con i grandi della serie D”.

Anche Fausto Vezzani esalta le sue caratteristiche. “Una mezz’ala classica, abbastanza completa, sa impostare con precisione buone geometrie. È un longilineo-chiarisce-oltre che un buon colpitore di testa. Siamo davvero contenti”.

Spende parole positive pure Giancarlo Corradini, che lo ha visto spesso all’opera, compresa l’ultima partita casalinga di campionato con il Sudtirol. “Un’atleta che ha margini importanti per crescere ancora e che lavora con assoluta convinzione, con il vantaggio che è tutto di nostra proprietà”.

Nel calcio il tempismo è tutto. Quella di Bagatti è un’avventura partita con tanta audacia, quasi fosse una scommessa, che molto probabilmente gli riserverà delle sorprese. Sotto il cielo di Reggio sta forse per spuntare una nuova stella.

IL PROFILO:

Viene dalla montagna modenese, dove sono sbocciati fior di campioni, il più famoso è Luca Toni. Niccolò Bagatti è nato a Pavullo nel Frignano il 15 novembre 1998, da sempre vive a Fiumalbo. Ha imparato calcio nelle giovanili della Virtus Pavullese, Giampiero Ettorre è stato il suo primo maestro. Per diverse stagioni ha avuto come allenatore il papà Massimo, quando era in panchina a Correggio anche lui l’ha seguito giocando gli Allievi Regionali sotto la guida di Mattia Orlandini. Lo scorso anno è entrato a far parte della Primavera del Modena, allenata da Simone Pavan.

Poche presenze, anche per via di un organico molto affollato. A gennaio l’idea di svincolarsi e bussare alla porta della Reggiana, scelta rivelatasi fortunata e vincente. Ha segnato in quattrodici partite quattro reti, una all’esordio con il Lumezzane, poi con il FeralpiSalò e una doppietta nella gara di Pordenone.

Niccolò Bagatti frequenta il quarto anno del liceo scientifico Viligelmo di Modena. Vive a Fiumalbo con il papà Massimo e la mamma Cinzia. Per opportunità, durante il periodo scolastico, ha una base logistica in città a Modena.

Il papà Massimo ha allenato in serie D, nelle ultime stagioni, Virtus Pavullese, Correggese e Delta Rovigo.

 

Primo Bertani

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