PENSIERO DI UN FRANCESE A REGGIO EMILIA

PENSIERO DI UN FRANCESE A REGGIO EMILIA

Bonjour à tous, je suis Gaël Genevier. In questi ultimi frenetici giorni di fine estate, starete pensando: “Quanto preferirei restare al mare, o in montagna, piuttosto che tornare a Reggio Emilia!”. Purtroppo, l’esordio stagionale non vi ha aiutato ad alleviare questa sensazione di malinconia per le vacanze appena finite, quindi provo a spiegarvi il motivo

Bonjour à tous, je suis Gaël Genevier. In questi ultimi frenetici giorni di fine estate, starete pensando: “Quanto preferirei restare al mare, o in montagna, piuttosto che tornare a Reggio Emilia!”. Purtroppo, l’esordio stagionale non vi ha aiutato ad alleviare questa sensazione di malinconia per le vacanze appena finite, quindi provo a spiegarvi il motivo per cui io sono sempre felice di tornare qui e di passare del tempo a Reggio.

Reggio Emilia è una città che fin dal primo giorno ha adottato me e la mia famiglia con un calore particolare, lo stesso con il quale si accolgono in casa dei nuovi figli: uno spirito che ho imparato essere tipico emiliano, e che mi segue ovunque vada con mia moglie e il mio bambino. Ho girato molte città nella mia carriera, vivo in Italia da ormai quattordici anni e devo ammettere che raramente ho ricevuto un benvenuto di questo tipo: in pochi mesi mi sento già parte di voi e di questa città, e questo certamente mi aiuta a vivere meglio anche la mia professione.

Devo ammettere che una delle cose che mi incuriosivano di più di Reggio Emilia era la vostra cucina: il cibo italiano è famoso in tutto il mondo, la dieta mediterranea è ormai un must internazionale, e ovviamente anche in Francia la “leggenda” della cucina emiliana è più che mai viva. Tra Torino, la Toscana e tutte le altre città in cui ho avuto il piacere di giocare non ho mai avuto motivo di lamentarmi per il cibo, anzi al contrario mi hanno sempre trattato benissimo, ma qui è un’altra cosa. Erbazzone, tortellini, gnocco e tigelle, parmigiano reggiano tutte particolarità della vostra terra che si possono trovare in tutta Italia, ma che qui assumono un altro sapore, più vero.

Ahimè la dieta di un professionista richiede sacrifici, fa parte del gioco e vanno rispettati, ma quelle rare volte che posso concedermi un pasto di “trasgressione”, il mio peccato di gola si traduce immediatamente in vostri piatti tipici.

Anche la vita in città è molto piacevole. Reggio è una città confortevole, fatta a misura d’uomo, con molti parchi e luoghi per rilassarsi e passare del tempo con la propria famiglia. In un certo senso mi ricorda Grenoble, città dalla quale provengo e nella quale sono cresciuto prima di passare al Lione. Camminare per le vie del centro, per Piazza Prampolini, Piazza Fontanesi o Piazza San Prospero, con mio figlio che mi segue sul suo inseparabile monopattino, o riposarsi al Parco del Popolo per tirare due calci al pallone con lui, ti lascia un senso di appagamento e di pace difficili da spiegare a parole. Per non parlare delle chiese, del duomo e degli altri luoghi di interesse, che finora non ho avuto modo di visitare per intero ma che arricchiscono questa città.

Vorrei però concludere questo mio pensiero parlando di voi, di voi reggiani che siete il cuore pulsante di questa città. Come detto, l’accoglienza che ho ricevuto qui è stata unica, e tutte le persone che ho avuto modo di incontrare finora sono sempre state molto gentili e cordiali con me e con la mia famiglia. La passione per la squadra, per la Reggiana, è sempre fortissima, ce ne accorgiamo ogni domenica allo stadio, che non sarà grande come lo Stade de Gerlande nel quale sognavo di giocare da ragazzo, ma che ogni partita mi regala lo stesso calore e, se possibile, ancora più emozione. Allo stesso tempo, però, voi tifosi sapete come farci vivere la settimana in serenità, senza essere mai troppo invadenti e mantenendo il rispetto e la riservatezza che ognuno di noi merita.

Ecco, spero che queste mie parole possano farvi capire quanto possiate ritenervi fortunati nel vivere in una città come Reggio Emilia, e quanto io stesso mi ritenga orgoglioso di essere qui, e di poter lottare per la maglia granata e per i suoi splendidi tifosi. E se avrete ancora nostalgia del mare o della montagna, ricordatevi che i luoghi di villeggiatura sono sempre piacevoli, ma niente è come casa. Come la vostra casa, come Reggio Emilia.

Marco Bertolini
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