“Produzione e servizio e’ il mio credo”

Alessandro Tondelli spiega il segreto di Reggio Revisioni: "Noi non facciamo riparazioni ma offriamo solo professionalità nel controllare l'auto"

Non c’è un segreto per essere un imprenditore di successo o per lo meno ce n’è più di uno. Alessandro Tondelli ha puntato molto su alcuni concetti: diversificare le produzioni, seguire in prima persona, con l’aiuto di collaboratori, le varie attività guardando alla redditività, mantenendo un giusto equilibrio. E poi la pubblicità che, come si usa dire, è l’anima del commercio.

“Ho iniziato vendendo mobili collaborando nell’azienda di famiglia – rimarca con orgoglio Alessandro Tondelli – anche se la mia prima creatura è stata un’agenzia di assicurazioni e pratiche auto a Rubiera. Ho seguito il ramo arredamenti che da 50 anni è di famiglia, con vari marchi prima di condividere un progetto industriale con Febal Casa”.

Nel frattempo è subentrata l’attività immobiliare.

“Dal 2000 ho scelto questo filone ma con una precisa idea: edificare per locare soddisfacendo le esigenze di società in svariati settori”.

A queste varie attività che come filo conduttore hanno la proprietà dell’immobile, si è aggiunta Reggio Revisioni.

“Nel 1998 mi è stato chiesto di dirigere RR Reggio Revisioni come presidente, dopo il superamento delle difficoltà inziali, sono riuscito a creare 18 posti di lavoro distribuiti in 9 centri sul territorio emiliano, con 4 centri nella provincia di Reggio Emilia, nei nostri centri revisioniamo quasi tremila auto al mese”.

Qual è stato il segreto del gruppo Reggio Revisioni?

“Noi non facciamo riparazioni ma offriamo solo professionalità nel controllare l’auto. Questo aspetto è una garanzia per l’utente”.

Una revisione scrupolosa?

“Assolutamente si’. Cerchiamo di mantenere alto il livello alto professionale confrontandoci anche con le altre realtà ma sempre all’insegna del rigore e ovviamente della cordialità e comodità”.

I controlli su strada che sono diventati anche più rigorosi.

“Non c’è dubbio. Oggi le auto nuove devono essere revisionate ogni quattro anni, poi ogni due. E’ evidente che il primo passaggio si supera senza grossi problemi ma poi occorre un controllo accurato e le forze dell’ordine e la Polizia Municipale in questi anni hanno aumentato l’attenzione nei controlli stradali”.

Il problema dell’inquinamento con le polveri sottili è di stretta attualità.

“C’è una diversa presa di coscienza negli stessi automobilisti”.

Cosa l’ha spinto a intraprendere questa strada?

“Amo i settori che producono ricchezza. Mentalmente sono molto flessibile e attento alle mutazioni di mercato, sono un acuto osservatore del mondo che ci circonda e che si muove con una velocità impressionante. Ogni settore richiede il massimo impegno, attenzione ai dettagli, il continuo dialogo con le persone che ti circondano, saperli ascoltare ed essere molto meritocratici”.

Qual è il segreto per trasformare una attività in perdita a remunerativa?

“Motivare i dipendenti e circondarsi di persone affidabili. Io non ho dei dipendenti ma dei colleghi perché tutti assieme lavoriamo per il bene dell’azienda. Un altro particolare non trascurabile è la remunerazione che è in sintonia con la professionalità e dedizione”.

Ha uomini fidati e fedeli?

“Persone che si sentono parte dell’azienda”.

Torniamo al concetto iniziale che è il leit motiv del suo successo: differenziazione di attività.

“Produzione e servizio è il mio credo. C’è un altro particolare: sviluppando diverse attività crei tante sinergie che sono utili allo sviluppo dei vari progetti. Faccio un esempio: il mio personale segue tutte le strutture rispondendo alla varie necessità che si presentano dalle manutenzioni alle realizzazioni”.

Un altro concetto?

“Continuare a investire, mai fermarsi”.

E la pubblicità?

“Curo molto i particolari, cerco di capire come posso arrivare al cuore dei miei clienti, il che non significa essere invadenti ma capire come essere visto come soluzione per la soddisfazione delle loro esigenze oltre ad essere un’azienda professionale, dinamica e affidabile”.

Qual è il messaggio che vuole trasmettere?

“Partiamo dal concetto che quando un’impresa che vive di relazioni con il cliente non fa pubblicità, lentamente viene dimenticata. A maggior ragione nei momenti di crisi occorre investire nella pubblicità. Per diventare leader nel tuo settore devi conquistare continuamente nuovi i clienti e motivare gli storici per avere il giusto e continuo ricambio”.

I numeri sono dalla sua parte.

“Sono 17mila le famiglie reggiane che si sono affidate a Reggio Revisioni e altre 14 mila tra Modena e Parma”.

Una banca dati è composta da dati importanti.

“La banca dati non è sempre facile da gestire ma è certamente importante per la nostra comunicazione”.

Anche il logo è stato penetrante?

“Piace. Io ho scelto i colori, la grafica ed il simbolo”.

In questo settore occorre avere un buon rapporto con le autofficine?

“Occorre avere rispetto, il che significa non fare riparazioni e non essere visto come un concorrente ma chi fornisce un servizio. Lo stesso concetto vale per le aziende e le loro flotte”.

Non abbiamo parlato di Reggiana o di calcio.

“Mi definisco un appassionato di sport. Mi piace lo spettacolo in senso lato, quindi l’atmosfera che si ricrea allo stadio, la passione dei tifosi e l’ambiente all’interno dello stadio”.

Solo sponsor?

“Il mio concetto è di restituire al territorio ciò che come imprenditore ricevo. In questo senso sono sponsor non solo della Reggiana ma anche di società dilettantistiche del territorio”. Che svolgono una vera e propria opera di educazione sociale e trasmissione di valori importanti per la crescita dei nostri giovani.

E’ anche nel Sassuolo?

“La serie A ha un suo fascino anche se la Reggiana è la Reggiana”.

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