Sergio Balia: «Darò il massimo per la Reggiana»

Sergio Balia: «Darò il massimo per la Reggiana»

La Gazzetta Granata raccoglie le prime parole del nuovo responsabile dei dirigenti accompagnatori del vivaio: «Ci vuole tanta passione, servirà lavorare con il piacere di stare in questa società, chi non crede al progetto è meglio che non inizi nemmeno».

Nei settori giovanili di ogni società di calcio professionistica un ruolo cardine, dal punto di vista logistico, è senza dubbio ricoperto dal responsabile dei dirigenti accompagnatori: un tassello molto importante per garantire i migliori servizi possibili ai ragazzi del vivaio, e nella sua prima intervista al nostro blog Sergio Balia ci parla del suo lavoro nel settore giovanile granata.

Cominciamo con una breve presentazione: chi è Sergio Balia?

«Lavoro da vent’anni in un’azienda in ambito commerciale, la Perfetti S.p.A, in campo logistico. In ambito sportivo, ho lavorato per società dilettantistiche della zona, prima di entrare in Reggiana tre anni fa come dirigente accompagnatore: la prima stagione sono stato affiancato agli Esordienti Nazionali, la seconda ai Giovanissimi Nazionali, mentre lo scorso anno ho passato la prima parte con gli Allievi Nazionali e la seconda parte nuovamente con i Giovanissimi Nazionali».

Che ruolo andrà a occupare dalla prossima stagione?

«Sarò il nuovo responsabile dei dirigenti accompagnatori del settore giovanile. Spero di essere all’altezza del mio predecessore, Davide Cocchi, che ha lasciato con mio grande dispiacere: è una grande persona e soprattutto un amico per me».

Cosa l’ha spinta ad accettare la proposta della Reggiana?

«Far parte della squadra della propria città penso sia un piacere ed un onore, in tanti vorrebbero farlo. Quando il responsabile del settore giovanile Davide Caprari mi ha proposto questo ruolo non ho esitato ad accettare».

Cosa la appassiona maggiormente di questo ruolo?

«Mi piace sviluppare i rapporti umani, parlare con le persone e stare in mezzo a loro. Il calcio è da sempre il mio hobby e mi fa piacere lavorare in questo campo».

Quali pensa debbano essere le caratteristiche principali per svolgere al meglio il suo nuovo incarico?

«Io cercherò di dare il massimo per quelle che sono le mie idee, e la speranza è di migliorarci sempre di più. Abbiamo una linea guida, condivisa con i dirigenti e con il responsabile del settore giovanile, e cercheremo di portarla avanti: ci vorrà tanta passione, servirà lavorare con il piacere di fare ciò che si fa e di stare in questa società. La cosa più importante sarà avere voglia di lavorare per A.C. Reggiana, se uno ha dei dubbi o non crede al progetto è meglio che non parta neanche».

Come pensa di poter mediare il rapporto Società-genitori?

«Premetto che anch’io sono genitore e quindi sono il primo a capire questo tipo di difficoltà. Credo però che un genitore debba capire che la prima cosa importante per i ragazzi è divertirsi, è una cosa fondamentale. Purtroppo, invece, a volte i genitori vanno fuori dalle righe perché magari pensano di avere un campione in casa, quindi cerchiamo sempre di dar loro delle indicazioni: dovessero sorgere dei problemi, con l’allenatore non si dovrà parlare, perché lui fa le sue scelte tecniche, ma si dovrà parlare con il responsabile del settore giovanile. Noi cercheremo di indirizzare lì i genitori, per qualsiasi tipo di problema tecnico. In caso si tratti di una problematica logistica, invece, subentrerò io e cercherò di trovare le soluzioni migliori».

C’è un messaggio finale che vuole lasciare?

«Viviamo in un momento in cui la Società sta definendo la sua organizzazione, quindi ci vuole fiducia: chi viene qui deve pensare positivo e avere fiducia nella Reggiana, perché il Presidente sta facendo le cose per bene, per il bene della Società e per il bene di tutti».

 

intervista a cura di Matteo Martinelli

Marco Bertolini
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